DEMIS MARTINELLI si accosta alla lavorazione del ferro tramite il padre Valerio, artigiano. Capisce subito di avere un certo feeling con il materiale e si avvia per un percorso autonomo. Decide di frequentare una scuola per la lavorazione del ferro battuto (Francesco Ricchino di Rovato (BS) e affianca alla fabbricazione di oggetti di uso comune, sedie-sculture e in seguito vere e proprie sculture. Nel 2001 organizza, insieme a Pietro Spoto, la prima Biennale di Soncino intitolata “...”, dove espone per la prima volta e comprende il significato della parola installazione. Nel corso dei due anni successivi continua a esprimersi nelle due forme artistiche, esponendo in varie occasioni e approdando alla “II Biennale di Soncino A Marco” dove installa Nel giardino, un’opera realizzata con tappi di bottiglia in ferro. Gli stessi saranno utilizzati nei primi quadri tridimensionali. Grazie all’aiuto di Luca Bray nel 2003 parte per la Spagna, dove vive e lavora fino al 2004, esponendo a Barcellona e a Madrid.
Dopo aver portato la propria arte anche in Messico, rientra a Soncino (CR), suo paese natale, dove continua a collaborare con il padre e con il fratello Eros. Apre uno studio privato ed elabora un nuovo metodo di lavorazione del ferro battuto, che modella in forme elastiche. Parallelamente a installazioni e sculture si dedica alla fotografia, sempre presente nella sua vita grazie alla passione della madre, Andreina, e degli zii. A partire dal 2004 studia una tecnica per esprimere i propri pensieri incidendo fotografie di nudo femminile, che battezza “scrittura emozionale”. Frequentando l’ambiente artistico entra in contatto con due persone – il tatuatore Jan Zuttion e lo scultore Giacomo Stringhini Ciboldi – che ne forgeranno le tecniche di espressione artistica. Il primo porta DEMIS all’utilizzo del rosso nelle proprie fotografie, tonalità cromatica che farà da sfondo ai molti ritratti fotografici di personaggi di spicco della scena culturale italiana e internazionale. Inoltre, lo avvicina alle fusion, un metodo pittorico in voga tra i tatuatori. A Giacomo Stringhini Ciboldi, ideatore dell’associazione culturale Quartiere Tre di Castelleone CR, DEMIS propone delle fusion di scultura, oltre a collaborare attivamente con l’associazione. Oggi DEMIS, coltiva le sue passioni per scultura e fotografia e pianifica un’esperienza in Centro e Sud America.
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